È giunto ieri a conclusione il progetto “No Trap!” finanziato dalla Regione e destinato alle scuole toscane: vi hanno partecipato 64 istituti della secondaria inferiore e superiore, tra cui l’Istituto tecnico agrario Anzilotti di Pescia, a cui va una menzione speciale perché i ragazzi della classe II F Biotecnologie, a conclusione delle attività, hanno tenuto un intervento davanti a un folto pubblico riunitosi nell’Aula Magna del Rettorato, in Piazza San Marco a Firenze (questi i loro nomi: Matilde Molini, Janoú Scarselli e Lorenzo Rosellini). 
Il progetto “No trap! Non cadiamo in trappola” si occupa di prevenzione di bullismo e cyberbullismo, ed è stato realizzato dalla cooperativa Ebico, spin-off del Laboratorio di Studi Longitudinali in Psicologia dello Sviluppo dell’Università di Firenze, con il supporto della Regione, delle ASL toscane e dell’Ufficio Scolastico Regionale. Spiega il prof. Giovanni Ricci, docente di Lettere dell’Anzilotti che ieri pomeriggio ha accompagnato i ragazzi al convegno conclusivo, che si è trattato di un’iniziativa molto interessante: “i lavori sono iniziati lo scorso anno in quattro prime dell’Istituto, le sezioni B, C, E e F, e si sono protratti da dicembre a maggio; i ragazzi, dopo essere stati formati, hanno lavorato prima somministrando questionari, poi svolgendo nelle classi attività di peer education e support. Il confronto con i coetanei e la sensibilizzazione sul tema del bullismo e del cyberbullismo avvengono dunque senza la mediazione diretta dei docenti, che pure hanno ricevuto una formazione tenuta da esperti, in modo da poter coordinare le attività nelle varie classi. Iniziative di questo genere si rivelano più utili degli interventi informativi tenuti dagli adulti: i ragazzi si aprono più volentieri con i loro compagni, denunciando magari situazioni di sopruso, e gli adulti intervengono solo in caso di segnalazioni di problemi”. 
Il prof. Ricci ha ringraziato inoltre la dott.ssa Menesini che ha coordinato il tutto – ed è una autorità in materia di bullismo a livello internazionale – e la dott.ssa Zambuto che ha proposto il progetto nell’istituto.

Il convegno di ieri ha presentato i dati raccolti attraverso i questionari di rilevazione e illustrato le iniziative integrate  di prevenzione dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo che la Regione, in accordo con le altre agenzie formative, ha già attuato in questi anni o ha in programma di attuare.

Stefania Berti

 

 

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